Il SIP trunk è il componente peggio compreso della telefonia aziendale, perché è invisibile: non compare su nessuno schermo, non rende nessun servizio diretto all’utente e tuttavia condiziona il numero di chiamate che la sua azienda può sostenere contemporaneamente.
È anche il componente che si compra di default, perché «è quello che avevamo prima», salvo che prima era l’ISDN, e il confronto merita di essere rifatto. Questa guida spiega che cos’è davvero un SIP trunk, come dimensionarlo, quanto costa in Italia e in quali casi resta la scelta giusta rispetto a un centralino in cloud.
Che cos’è un SIP trunk, esattamente
Un SIP trunk è la connessione che collega il suo impianto telefonico interno alla rete telefonica pubblica, via internet, usando il protocollo SIP.
L’analogia più giusta è quella dell’allacciamento elettrico: il trunk porta la corrente, non dice niente di ciò che ne fa. I suoi menu vocali, le code di attesa, i gruppi di chiamata, la segreteria, tutto questo vive nel suo impianto, un centralino IP fisico o software: Asterisk, 3CX, FreePBX o una soluzione di un produttore.
Sostituisce i vecchi accessi digitali:
| Accesso vecchio | Canali simultanei | Sostituito da |
|---|---|---|
| Accesso base ISDN (BRI) | 2 | SIP trunk, 2 canali |
| Accesso primario ISDN (PRI) | 30 | SIP trunk, 15-30 canali |
| Linee analogiche raggruppate | 1 per linea | SIP trunk, altrettanti canali |
Questa continuità spiega perché il SIP trunk è spesso la scelta predefinita all’uscita dall’ISDN: permette di conservare il centralino IP al suo posto cambiando solo la connessione. È un vantaggio reale, a patto che il centralino in questione meriti di essere conservato, che è il punto che nessuno si pone seriamente.
Il vocabolario associato
- Canale (o channel, o trunk line): una chiamata simultanea. Due canali = due conversazioni in parallelo, in qualsiasi direzione.
- Numerazione diretta (DDI): i numeri diretti legati al trunk. Il numero di DDI è indipendente dal numero di canali: si possono avere 60 numeri diretti e 10 canali.
- Registrazione SIP: il modo in cui il suo centralino IP si autentica presso l’operatore, con credenziali o con indirizzo IP fisso autorizzato.
- Codec: la compressione della voce. Il G.711 non compresso dà la qualità migliore per circa 100 kbit/s per canale.
Dimensionare i canali
È l’unica decisione tecnica davvero strutturante, e si prende con le cifre, non a occhio.
La regola di base
Il tasso di simultaneità reale si colloca quasi sempre tra il 15 e il 30% dell’organico in un’azienda classica. Sale di più solo nelle attività in cui il telefono è il mestiere: call center, assistenza clienti in volume, piattaforma di prospezione.
| Profilo | Organico | Canali da prevedere |
|---|---|---|
| PMI classica, telefono occasionale | 20 | 4-6 |
| PMI con accoglienza e assistenza clienti | 50 | 10-15 |
| Struttura multisede, uso intenso | 120 | 25-35 |
| Piattaforma di chiamate, telefono = mestiere | 30 operatori | 30-35 |
Il metodo che sostituisce la stima
Non indovini: il suo impianto attuale conosce già la risposta. Estragga lo storico delle chiamate simultanee degli ultimi tre mesi e annoti il picco, poi il 95° percentile. Dimensioni sul 95° percentile, non sul picco assoluto: un unico picco annuale non giustifica pagare dodici mesi di canali inutilizzati.
I prezzi in Italia
Coesistono due modelli di fatturazione, e non si adattano agli stessi usi.
La tariffa flat
Un canone mensile che include un numero di canali e le comunicazioni verso fissi e mobili nazionali, a volte con un blocco di destinazioni internazionali.
| Configurazione | Ordine di prezzo mensile IVA esclusa |
|---|---|
| Entry level, pochi canali, nazionale illimitato | 20-40 € |
| Una trentina di canali, qualità HD | 90-120 € |
È il modello più leggibile, e quello adatto alle attività prevalentemente outbound, dove i minuti si accumulano.
Il consumo
Un canone per canale, più i minuti fatturati a consumo: dell’ordine di qualche decimo di centesimo al minuto verso i fissi nazionali, e di qualche centesimo verso i mobili. Alcuni operatori impongono un consumo mensile minimo.
Questo modello è più interessante in un’attività prevalentemente inbound, dove l’azienda chiama poco: paga la capacità, non il traffico.
Il SIP trunk è quasi sempre meno caro in canone di un centralino in cloud. Quello che costa, e non compare in nessun preventivo, è la gestione del centralino IP che alimenta.
Cosa manca nel preventivo
- Il canone dei numeri oltre quelli inclusi, generalmente da 1 a 5 € per numero diretto al mese.
- Le destinazioni internazionali, spesso fuori tariffa, da verificare riga per riga se chiama all’estero.
- La manutenzione del centralino IP: aggiornamenti di sicurezza, backup, competenza interna o contratto di gestione esterna. È la voce più pesante, e non compare mai accanto al trunk.
I requisiti di rete
Identici a quelli di qualsiasi voce su IP, ma con una differenza importante: qui lei se ne fa carico, non l’operatore del centralino.
| Indicatore | Soglia accettabile | Sintomo oltre |
|---|---|---|
| Banda | ~100 kbit/s per canale attivo, in ciascuna direzione | Voce a scatti quando tutti i canali sono occupati |
| Latenza | < 150 ms | Ci si sovrappone parlando |
| Jitter | < 30 ms | Voce metallica |
| Perdita di pacchetti | < 1% | Parole che mancano |
Tre impostazioni risolvono l’essenziale dei problemi: prioritizzazione del traffico voce sul router, disattivazione del SIP ALG (quella funzione che dovrebbe aiutare il protocollo SIP e che lo rompe su buona parte dei router di fascia bassa) e VLAN voce dedicata a partire da una ventina di interni. Il dettaglio della diagnosi è nella nostra guida alla telefonia VoIP in azienda.
Un punto di sicurezza che non è opzionale: un centralino IP esposto su internet è un bersaglio. Limiti le chiamate in uscita dal primo giorno: whitelist delle destinazioni internazionali, numero massimo di chiamate all’ora, avviso al superamento di un importo. La frode telefonica consiste nel compromettere un account SIP per lanciare chiamate massive verso destinazioni a tariffazione maggiorata, in genere di notte o nel weekend. Senza tetto, la bolletta si conta in migliaia di euro in un solo weekend.
SIP trunk o centralino in cloud: il confronto onesto
| Criterio | SIP trunk + centralino IP | Centralino in cloud |
|---|---|---|
| Cosa compra | La connessione | La connessione e l’intelligenza |
| Fatturazione | Per canale, o flat | Per utente |
| Chi amministra | Lei, o il suo fornitore di servizi gestiti | L’operatore |
| Attivazione di un utente | Configurazione nel centralino IP | Pochi minuti, in autonomia |
| Telelavoro e mobilità | Possibile, da configurare e mettere in sicurezza | Nativo |
| Aggiornamenti di sicurezza | A suo carico | Continui, trasparenti |
| Guasto in sede | Telefonia interrotta | Deviazione sui cellulari |
| Costo apparente | Più basso | Più alto |
| Costo totale a 5 anni | Spesso confrontabile, gestione inclusa | Prevedibile |
Il SIP trunk resta la scelta giusta in due casi:
- Ha un centralino IP recente, ammortizzato, padroneggiato, con sviluppi specifici o integrazioni di business che costerebbe caro riprodurre. Cambiare la connessione senza toccare il cuore è allora razionale.
- Un vincolo regolamentare o di sovranità impone che il trattamento delle comunicazioni resti nei suoi locali.
In tutti gli altri casi, e in particolare se il suo centralino IP arriva a fine vita o se più di un terzo dei suoi team lavora fuori ufficio, il centralino in cloud vince. Il confronto dettagliato delle tre generazioni è nella nostra guida al centralino telefonico aziendale.
Attivare un SIP trunk
Misurare la simultaneità reale
Lo storico delle chiamate simultanee di tre mesi, picco e 95° percentile. È quella cifra, e solo quella, a determinare il numero di canali da chiedere.
Verificare la compatibilità del centralino IP
Versione, codec supportati, modalità di registrazione SIP accettata dall’operatore, gestione del NAT. Un centralino IP troppo vecchio può funzionare in apparenza e porre problemi di segnalazione sottili per mesi.
Qualificare e preparare la rete
Banda in upload nell’ora di punta, latenza, jitter, perdita di pacchetti. Poi prioritizzazione voce, SIP ALG disattivato, VLAN voce se necessario. Prima dei test, non dopo.
Mettere i tetti di sicurezza
Whitelist internazionale, tetto orario per account, avviso di superamento. È la misura più redditizia del progetto, e richiede un’ora.
Portare i numeri e passare
Conservando la vecchia connessione attiva durante la fase di test. Non disdica mai prima che la portabilità sia effettiva; la procedura completa è nella nostra guida alla portabilità del numero.
Cosa ricordare
Un SIP trunk è un condotto, non una soluzione telefonica. Non sostituisce un centralino: alimenta quello che già gestisce.
La domanda da risolvere non è quindi «SIP trunk o centralino in cloud», ma «voglio continuare a gestire un centralino IP?». Se la risposta è sì perché l’impianto è buono e la competenza c’è, il SIP trunk è la connessione moderna, pulita ed economica. Se la risposta è «non ci avevamo pensato», allora la domanda merita di essere posta prima di rinnovare per abitudine un’architettura concepita ai tempi dell’ISDN.
Letture correlate: il software per call center e il risponditore vocale interattivo che questo trunk alimenterà.