Recupero crediti

La migliore soluzione di telefonia per le società di recupero crediti

Il recupero crediti è un mestiere di volume di contatti: Skipcall lo raddoppia a parità di organico.

Inizia ora Senza vincoli · Numero attivo in 2 minuti
Paesi inclusi nell'offerta base · +160 paesi su richiesta

Centinaia di aziende usano Skipcall per rendere redditizia ogni chiamata

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Il quadro

Che cosa ti frena oggi

01

Tasso di reperibilità bassissimo

02

Prova degli scambi indispensabile

03

Promesse di pagamento seguite a mano

La risposta

Che cosa cambia con Skipcall

Chiamate parallele su tutti i numeri noti

Il parallel dialer →

Registrazione con data e ora di ogni conversazione

Registrazione e trascrizione →

Attività datate su ogni promessa di pagamento

La gestione delle attività →

Specifico del tuo settore

Che cosa impone alle tue telefonate il quadro del recupero stragiudiziale

Il recupero stragiudiziale è uno dei pochi mestieri in cui il modo di telefonare è disciplinato da testi precisi. Conoscerli non rallenta la produzione: evita le contestazioni, che costano molto più di una pratica persa.

La licenza dell'articolo 115 TULPS

Il recupero di crediti per conto terzi è un'attività soggetta alla licenza rilasciata dal Questore ai sensi dell'articolo 115 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La licenza copre la sede e l'ambito territoriale dichiarati, e chi telefona opera sotto quella licenza. Chi risponde al telefono deve poter dire, senza esitare, per conto di quale società e sotto quale licenza sta chiamando: è la prima domanda che arriva quando la conversazione si irrigidisce.

Il recupero non è teleselling

Il Registro Pubblico delle Opposizioni riguarda le chiamate promozionali, cioè l'offerta di beni o servizi. Contattare una persona per il pagamento di un credito nato da un contratto che ha firmato non è una sollecitazione commerciale e resta possibile. La qualificazione cambia se, durante la chiamata, proponi qualcosa di diverso dal saldo del debito: da quel momento sei nel teleselling, con tutto ciò che comporta.

Nessuno, oltre al debitore, deve sapere

Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 30 novembre 2005 sul recupero crediti è chiaro: la posizione debitoria non va portata a conoscenza di terzi. Niente messaggi al coniuge, al collega, al portiere o al datore di lavoro, niente scritte visibili sulle buste, niente messaggi in segreteria che rivelino il motivo della chiamata. È la regola che viene violata più spesso, ed è quella che produce i reclami più costosi.

Spese e interessi: che cosa puoi davvero chiedere

Tra imprese, il D.Lgs. 231/2002 sui ritardi di pagamento prevede gli interessi moratori e un importo forfettario di 40 euro per ogni fattura a titolo di risarcimento delle spese di recupero. Verso un consumatore la situazione è diversa: le spese dell'agenzia non si aggiungono al debito solo perché sono state sostenute, servono una base contrattuale valida o una previsione di legge, e una clausola squilibrata non supera il vaglio del Codice del consumo. Annunciare al telefono spese non dovute è il modo più rapido di trasformare una pratica stragiudiziale in una lite.

Le chiamate ripetute hanno un limite penale

Nessun testo fissa in Italia una fascia oraria per chiamare un debitore, ma l'articolo 660 del codice penale punisce chi reca molestia o disturbo col mezzo del telefono. Chiamate all'alba, a tarda sera, o più volte nella stessa giornata dopo una risposta chiara escono dal recupero ed entrano nella molestia. Fissa una cadenza scritta, rispettala, tracciala: è anche ciò che ti protegge.

La registrazione, verso il debitore e verso i tuoi operatori

Registrare una chiamata di recupero è possibile a condizione di informarne l'interlocutore all'inizio dello scambio e di limitare finalità, conservazione e accessi. Il debitore resta un interessato ai sensi del GDPR. Lato interno, la registrazione delle chiamate dei tuoi operatori tocca l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori: va gestita con l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro, e con un'informativa ai dipendenti.

Una squadra che annota ora, contenuto ed esito di ogni tentativo si difende in tre minuti davanti a una contestazione. Skipcall registra, trascrive e riassume ogni chiamata: la tua organizzazione resta padrona di ciò che ne fa e di quanto a lungo li conserva.

Lo script

La telefonata di recupero stragiudiziale, parola per parola

Stai chiamando una persona per una fattura insoluta nata da un contratto che ha firmato. Non è una telefonata di vendita: non propone nulla oltre al pagamento del credito, e punta a un incasso o a un impegno con una data. Il tono resta neutro dall'inizio alla fine, e ogni passaggio si traccia.

L'apertura, prima di parlare della pratica

« Buongiorno, sono [Nome Cognome] della società [X]. Vorrei parlare con [nome del debitore], è una questione personale. » Poi, una volta confermata l'identità: « La ringrazio. Le comunico che questa chiamata è registrata. La contatto per la fattura [riferimento] di [creditore], di [importo], scaduta il [data]. Questa fattura le risulta? »

Della pratica non si dice nulla finché l'identità non è verificata, e l'informazione sulla registrazione si dà prima di entrare nel merito. La domanda finale separa in una frase la dimenticanza, la contestazione e la difficoltà di pagamento, che non chiedono lo stesso seguito.

Se contesta la fattura

« La ascolto. Su quale punto esattamente: l'importo, la prestazione o la data? Sospendo i solleciti il tempo di verificare con [creditore], e la richiamo il [data] con la risposta. »

Una contestazione motivata si tratta sulla pratica, non al telefono. Insistere sopra una contestazione è ciò che trasforma un recupero stragiudiziale in una lite, e la lite costa più del credito.

Se dice che non può pagare

« Va bene. Quello che si può fare è una rateizzazione. Che cifra riesce a versare questo mese, e in che data? »

Si chiede un importo e una data, mai un impegno di principio. Un piano modesto e rispettato vale più di una promessa rassicurante che il debitore sa già di non poter mantenere.

Se chiede quali spese gli vengono addebitate

« Su un credito verso un privato, le spese di recupero non si aggiungono al debito senza una base contrattuale o di legge. Lei deve [importo] per la fattura, e nient'altro da parte mia. »

Tra imprese si annunciano invece gli interessi moratori e l'importo forfettario di 40 euro per fattura previsto dal D.Lgs. 231/2002, dicendo esattamente a che titolo sono dovuti. Verso un consumatore, annunciare spese non dovute fa cadere la credibilità dell'intero scambio.

Se si innervosisce o chiede di non essere più richiamato

« La capisco. Questa settimana non la richiamo. La fattura resta dovuta e il mio lavoro è proporle una soluzione prima che la pratica torni a [creditore]. Le scrivo, e lei mi chiama quando preferisce al [numero]. »

Dopo una risposta chiara, richiamare in giornata è precisamente ciò che l'articolo 660 del codice penale punisce. Restituire la mano lasciando aperto un canale protegge l'organizzazione e tiene viva la pratica.

La chiusura con impegno

« Riepilogo: [importo] il [data], con bonifico sulle coordinate che le mando per iscritto in giornata. La richiamo il [giorno dopo la scadenza] se il bonifico non è arrivato. »

L'impegno si ripete ad alta voce, si conferma per iscritto e diventa un'attività datata. Annunciare in anticipo il richiamo lo rende legittimo il giorno in cui arriva.

In Skipcall ogni chiamata viene registrata, trascritta e riassunta: lo script si corregge su quello che i commerciali dicono davvero, non su quello che immaginiamo dicano.

Da evitare

Tre errori che questo settore commette al telefono

L'errore

Dire il motivo della chiamata a chi risponde, o lasciarlo in segreteria.

Al suo posto

Il coniuge, il collega o il datore di lavoro non devono conoscere il debito, e la divulgazione a terzi è esattamente ciò che il provvedimento del Garante del 30 novembre 2005 vieta. Non dire nulla della pratica finché l'identità non è verificata, e lascia un messaggio che contenga solo il tuo nome, quello della società e un numero da richiamare.

L'errore

Annunciare spese di sollecito o un pignoramento imminente per far pagare.

Al suo posto

Senza un titolo esecutivo non c'è alcuna esecuzione possibile, e verso un consumatore le spese dell'agenzia non si aggiungono al debito senza base contrattuale o di legge. Annunciare ciò che non si può fare si ritorce davanti al giudice e brucia lo scambio. Nomina il seguito reale: la pratica restituita al creditore, e poi la via giudiziale se il creditore la sceglie.

L'errore

Approfittare della chiamata per proporre un consolidamento del debito, una polizza o un altro servizio.

Al suo posto

La chiamata passa in quel momento nel teleselling, con l'opposizione e le regole promozionali che ne derivano, e perde la qualificazione che la rendeva possibile. La telefonata di recupero riguarda il pagamento del credito e nient'altro.

FAQ

Domande frequenti, Recupero crediti

Sì. L'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni blocca le chiamate promozionali, cioè quelle che offrono beni o servizi. Una telefonata il cui oggetto è il pagamento di un credito nato da un contratto esistente non è una sollecitazione commerciale e resta possibile. La distinzione si perde nel momento in cui la chiamata scivola sulla vendita di altro, per esempio un consolidamento del debito o una polizza: in quel caso ti servono le regole del teleselling, opposizione compresa.
Nessun testo fissa in Italia un numero di chiamate né una fascia oraria. Il limite è l'articolo 660 del codice penale, che punisce la molestia o il disturbo arrecati col mezzo del telefono, e la ripetizione si valuta guardando al comportamento complessivo. In pratica una posizione difendibile è fatta di poche cose: una cadenza scritta, qualche tentativo a settimana a orari diversi, lo stop alle chiamate appena c'è un accordo di pagamento, e la traccia di ogni tentativo. Quello che espone non è il numero di chiamate, è l'insistenza dopo una risposta chiara.
Tra imprese sì, entro i limiti del D.Lgs. 231/2002: interessi moratori e importo forfettario di 40 euro per fattura, che vanno annunciati come tali. Verso un consumatore le spese dell'agenzia non si aggiungono automaticamente al debito: occorre una base contrattuale valida o una previsione di legge, e una clausola squilibrata resta esposta al Codice del consumo. Annunciare al telefono spese non dovute fa cadere la credibilità di tutto il resto della conversazione, comprese le somme realmente dovute.
Sì. L'informazione si dà all'inizio della chiamata, con la finalità della registrazione e il modo di esercitare i propri diritti. Lato interno gli operatori registrati vanno informati a loro volta, e la registrazione delle loro chiamate rientra nell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori: accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro. Le registrazioni si conservano per un periodo definito e limitato, con accesso ristretto a chi ne ha bisogno.
Contano tre funzioni più di tutte le altre: raggiungere in volume, conservare la traccia di ciò che è stato detto, e far scattare un'attività datata su ogni promessa di pagamento. Skipcall compone quattro linee in parallelo, riconosce le segreterie con l'IA, registra, trascrive e riassume ogni chiamata. Si collega in modo nativo a HubSpot, Pipedrive, Salesforce e Attio, e via API ad altri strumenti, incluso un gestionale di pratiche. Non fa instradamento delle chiamate in entrata: le riceve sulla linea del destinatario, senza risponditore né coda di attesa.

Guarda che effetto fa sulle tue liste

Una demo si fa sui tuoi contatti, non su un set di dati di esempio.

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