Associazioni & Raccolta fondi

La migliore soluzione di telefonia per le associazioni e la raccolta fondi

Ogni euro di budget deve produrre il massimo di conversazioni: è esattamente ciò che fa il parallel dialer.

Inizia ora Senza vincoli · Numero attivo in 2 minuti
Paesi inclusi nell'offerta base · +160 paesi su richiesta

Centinaia di aziende usano Skipcall per rendere redditizia ogni chiamata

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Il quadro

Che cosa ti frena oggi

01

Budget limitato, squadre spesso di volontari

02

Base donatori ampia e poco raggiungibile

03

Monitoraggio manuale delle promesse di donazione

La risposta

Che cosa cambia con Skipcall

Fino a 3× donatori raggiunti in più per sessione

Il parallel dialer →

Presa in mano immediata per i volontari

Il parallel dialer →

Attività e promemoria su ogni promessa di donazione

La gestione delle attività →

Specifico del tuo settore

L'anno di una raccolta, mese per mese

Un'associazione che chiama solo a dicembre chiama nel momento in cui chiamano tutti. Il calendario fiscale concentra la raccolta in poche settimane, ma la relazione con un donatore si costruisce nel resto dell'anno.

Il 31 dicembre comanda tutto il calendario

L'agevolazione fiscale si applica all'anno in cui la donazione viene versata: una donazione registrata il 31 dicembre entra nell'esercizio, il 1º gennaio entra in quello dopo. Da qui la saturazione di novembre e dicembre su tutti i canali. In quel periodo il telefono serve soprattutto a confermare e a sbloccare promesse già raccolte, raramente ad aprire una relazione.

Gennaio e febbraio: le ricevute, non la richiesta

L'invio delle ricevute delle erogazioni crea un contatto atteso e accolto bene, cosa rara. È il momento giusto per ringraziare, verificare i recapiti e proporre il passaggio alla donazione regolare. Attaccare subito con una nuova richiesta rovina una delle poche chiamate che il donatore non ha subito.

La primavera è la vera finestra di acquisizione

Da marzo a giugno la concorrenza sul canale telefonico cala e le conversazioni durano di più. È il periodo delle campagne di riattivazione, verso i donatori che non versano da uno o due esercizi e che non sono ancora persi. È anche la stagione del 5 per mille, che si sceglie con la dichiarazione dei redditi: la chiamata di primavera ha quindi due motivi invece di uno. Sono chiamate che richiedono volume, perché la base è ampia e il tasso di risposta basso.

L'estate e le raccolte di emergenza

Luglio e agosto sono vuoti, salvo emergenze. Un'emergenza porta donatori nuovi, spesso mossi da un solo evento: se non vengono richiamati nelle settimane successive, non donano una seconda volta. Quel richiamo si prepara durante la raccolta, non dopo.

La donazione regolare cambia il ritmo delle chiamate

Un donatore passato all'addebito mensile non ha più bisogno di essere sollecitato ogni anno. Al telefono restano due momenti utili: la chiamata che propone il passaggio al regolare, e quella che recupera un addebito respinto, per carta scaduta o cambio di conto. La seconda si tratta in pochi giorni oppure si perde.

Una base di donatori si lavora per coorti di anzianità, con messaggi diversi secondo la data dell'ultima donazione, e non come un elenco unico chiamato ogni dicembre.

Lo script

Lo script della chiamata al donatore, dal ringraziamento alla donazione regolare

Chiami una persona che ha già donato, in primavera o subito dopo l'invio delle ricevute. Chiami prima per ringraziare, poi per proporre il passaggio all'addebito mensile. Non è una vendita: la persona non compra nulla, decide di continuare.

L'apertura

«Buongiorno signora [cognome], sono [nome], volontario di [associazione]. Non la chiamo per chiederle qualcosa: ci ha sostenuti a [mese anno] e volevo dirle a che cosa è servita la sua donazione. Ha due minuti?»

Il ringraziamento è l'unica chiamata che un donatore non subisce. Apre la conversazione che la richiesta chiuderebbe già alla prima frase.

La proposta di donazione regolare

«Quello che ci aiuta di più non è l'importo, è sapere su che cosa possiamo contare di mese in mese. Molti donatori preferiscono una cifra piccola tutti i mesi invece di una donazione una volta all'anno. Sarebbe più semplice anche per lei?»

La donazione regolare si chiede partendo da quello che la regolarità cambia per l'associazione, mai da un importo annunciato per primo.

Se dona già ad altre associazioni

«Lo so, ed è giusto così. Non le chiedo di scegliere tra loro, né di aumentare quello che dona in totale. Le chiedo se quello che già ci versa possiamo trasformarlo in mensile.»

Se dice di non potere quest'anno

«Capisco, e non deve giustificarsi con me. Posso toglierla dalle chiamate di raccolta per quest'anno e lasciarle solo la newsletter. Preferisce che facciamo così?»

Registrare subito l'opposizione costa una donazione quest'anno e conserva un donatore per dopo. Un'opposizione va comunque presa in carico immediatamente.

Se chiede a che cosa servono i soldi

«È una domanda legittima, ce la fanno spesso. Il nostro bilancio è pubblicato, le mando il link subito dopo la chiamata. Quello che posso dirle adesso è che cosa ha permesso la sua donazione di [mese]: [un'azione, un luogo, un periodo].»

Rimanda al bilancio pubblicato invece di citare una percentuale a memoria: una cifra approssimativa detta al telefono si ritorce contro l'associazione.

La promessa e il seguito

«Le mando il link via SMS mentre siamo al telefono, le è arrivato? Se preferisce il mensile mi servono solo le coordinate bancarie, sono due minuti adesso, oppure la richiamo giovedì alla stessa ora.»

Una promessa si trasforma nei giorni successivi alla chiamata, altrimenti l'intenzione si spegne: il link mandato durante la conversazione è ciò che la trattiene.

In Skipcall ogni chiamata viene registrata, trascritta e riassunta: lo script si corregge su quello che i commerciali dicono davvero, non su quello che immaginiamo dicano.

Da evitare

Tre errori che questo settore commette al telefono

L'errore

Usare la chiamata di ringraziamento di gennaio per chiedere una nuova donazione una tantum.

Al suo posto

L'invio delle ricevute crea uno dei rari contatti attesi dell'anno, e attaccare con una richiesta lo rovina. In quella chiamata ringrazia, verifica indirizzo e recapiti, e al massimo proponi il passaggio all'addebito mensile, che prolunga il gesto già fatto invece di chiederne un altro.

L'errore

Far leggere ai volontari un testo scritto per la lettera o per l'e-mail.

Al suo posto

Un testo pensato per lo scritto si sente subito al telefono, e il donatore capisce che gli stanno leggendo qualcosa. Dai al volontario tre frasi di apertura, le risposte alle tre obiezioni ricorrenti, e lascia che dica il resto con parole sue. Una sessione di ascolto di chiamate registrate insegna più di una riunione di formazione.

L'errore

Citare a memoria una quota di spese di raccolta o un dato di impatto.

Al suo posto

Una cifra approssimativa detta al telefono si ritorce contro la chiamata appena il donatore la verifica, e la verifica. Rimanda alla relazione di missione e al bilancio pubblicato, manda il link dopo la chiamata, e racconta piuttosto un'azione datata e situata, che il volontario conosce perché l'ha vista o ne ha parlato con chi è sul campo.

FAQ

Domande frequenti, Associazioni & Raccolta fondi

Il GDPR si applica in pieno all'archivio di donatori e potenziali donatori: base giuridica documentata, informativa alle persone, rispetto immediato di un'opposizione, durata di conservazione definita. Sul telemarketing, il Registro Pubblico delle Opposizioni nasce per le comunicazioni commerciali e la sua applicazione all'appello alla generosità non è pacifica: molte organizzazioni scelgono comunque di consultarlo prima di chiamare numeri di persone fisiche. Appena la chiamata propone una controparte a pagamento, un prodotto solidale o un servizio, entra nella prospezione commerciale e nel suo regime. Sulle campagne miste fai valutare il punto al tuo consulente prima di costruire la lista.
La primavera, da marzo a giugno, è la finestra migliore per acquisizione e riattivazione: meno rumore sul canale, conversazioni più lunghe, e la scelta del 5 per mille che si fa con la dichiarazione dei redditi. Gennaio e febbraio, al momento delle ricevute, servono per ringraziare e proporre la donazione regolare. Novembre e dicembre sono saturi e si prestano soprattutto a confermare le promesse già ottenute. Luglio e agosto sono vuoti, salvo raccolte di emergenza.
Una promessa si tratta nei giorni successivi alla chiamata, non a fine mese: passato quel tempo l'intenzione si spegne. La cosa più efficace è un SMS con il link per donare mandato subito dopo la conversazione, poi un richiamo telefonico con data se il versamento non arriva. Ogni promessa deve esistere come un'attività con una scadenza, non come una nota su un quaderno. Skipcall concatena chiamata e SMS nella stessa sequenza e conserva il riassunto dello scambio in cui la promessa è stata fatta.
Il criterio decisivo è il numero di conversazioni ottenute per ora di volontario, perché è quella la risorsa scarsa. Skipcall compone quattro linee in parallelo, scarta le segreterie con il rilevamento IA e incatena i numeri, il che aumenta il numero di donatori davvero raggiunti nella stessa sessione. L'interfaccia si impara senza formazioni lunghe, cosa che conta quando le squadre ruotano. L'assistenza è in francese e in inglese.
Il listino pubblico di Skipcall va da 25 € a 280 € per licenza al mese secondo il livello scelto, con un'offerta Enterprise su preventivo a partire da sei licenze. L'arricchimento dei numeri si paga a parte, a crediti, secondo il consumo reale. Per una squadra di volontari che si dà il cambio, ragiona in licenze condivise sulle fasce di chiamata invece che in licenze per persona.

Guarda che effetto fa sulle tue liste

Una demo si fa sui tuoi contatti, non su un set di dati di esempio.

Dimostrazione personalizzata